Natale nelle Cantine a Ghemme (Novara)
Edizione 2025

Torna il nostro caratteristico mercatino natalizio, tra piazze, spazi e vicoli dell’antico castello – ricetto di Ghemme, un piccolo paese in provincia di Novara!
12 edizione a Ghemme (Novara) – Piemonte
Sabato 6 – Domenica 7 – Lunedì 8 dicembre 2025
Mercatini nelle antiche cantine e nei vicoli del castello-ricetto di Ghemme (Novara).
Hobbisti, espositori, artigiani e amici e punto di ristoro con caffè, cioccolata, vin brulé e miacce. In Piazza Castello vi aspettano anche piatti a pranzo e cena!


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Visitate i mercatini e girate tra cantine e vicoli del Castello di Ghemme
È noto anche come ricetto, ed è una piacevole scoperta per il visitatore. La sua caratteristica di essere un castello comunitario, edificato dalla popolazione di Ghemme per difendersi dai pericoli delle guerre, ne fanno un vero e proprio borgo fortificato.





Come arrivare al Natale nelle Cantine a Ghemme
Ghemme si trova in Alto Piemonte – Uscita autostradale A26 Romagnano Sesia – Ghemme
L’evento si svolgerà in Piazza Castello, Ghemme (Novara) – Attenzione, sarà chiusa al traffico
Vedi il luogo dell’evento su Google Maps come: Recetto di Ghemme
Parcheggio gratuito disponibile zona Scuole Via Vittorio Veneto 16, Ghemme – Vedi su Google Maps
e in zona industria Ponti, via Pralà – Vedi su Google Maps. Trovate altri spazi di parcheggio anche tra le altre vie di accesso del Paese come Via Romagnano, via Lungo Mora Superiore e Inferiore, zona Piazza Antonelli e Piazza Cavour (zona Chiesa Parrocchiale)
Immagini dalle precedenti edizioni del Natale delle Cantine












L’occasione per visitare e scoprire il Castello – Recetto di Ghemme
l castello di Ghemme, noto anche come ricetto, è una piacevole scoperta per il visitatore. La sua caratteristica di essere un castello comunitario, edificato dalla popolazione di Ghemme per difendersi dai pericoli delle guerre, ne fanno un vero e proprio borgo fortificato. Di forma rettangolare, con una superficie complessiva di circa 12.000 mq., era completamente circondato da un fossato e mura con merli alla ghibellina, o a coda di rondine. L’unico accesso era attraverso il torrione dotato di ponte levatoio per i carri e ponticello per le persone.








Di fronte all’antico torrione d’ingresso sorge la chiesa di S. Rocco, voluta dai Ghemmesi come ex voto per essersi salvati dalla peste del 1630-31 di manzoniana memoria, che conserva pregevoli affreschi sapientemente recuperati.
Dalla via centrale di spina si dipartono numerosi vicoli acciottolati che danno accesso a cortili, qui si respira l’atmosfera dei secoli passati. Le case e le antiche cantine con le mura di ciottoli di fiume e file di mattoni, le finestre a sesto acuto decorate da formelle di cotto, i camini sporgenti, infatti sembrano aver fermato il tempo al 1467, quando Galeazzo Maria Sforza, Duca di Milano, abitò queste contrade nel corso delle trattative per la Pace con i Savoia, la “Pace di Ghemme”.
La torre cilindrica che si conserva, fatta di ciottoli e di mattoni, presenta fori circolari per le prime bocche da fuoco, diffusesi nel Quattrocento, ed è posta a controllo dell’antica strada regia da Novara alla Valsesia, lungo la roggia Mora, cosiddetta da Ludovico il Moro che la ingrandì e potenziò.
Nel castello trovavano rifugio uomini ed animali e serviva anche come luogo di conservazione e lavorazione delle derrate alimentari, grani e vino. Oggi, come allora, nelle cantine del castello riposa il frutto più prezioso della Colline Novaresi, il Ghemme Docg, prodotto dal lavoro e dalla capacità dei vignaioli ghemmesi.
Ogni pietra ed ogni mattone del castello sono stati testimoni dei piccoli e grandi avvenimenti che hanno costellato la storia di Ghemme e della sua gente attraverso i secoli. Venite anche voi a riscoprire una storia affascinante, venite a visitare il castello di Ghemme!
